Dylan thomas collected poems pdf

David John Thomas, professore della Grammar School locale, e Florence Williams. Fin da giovanissimo mostra una notevole inclinazione per la poesia, arrivando a pubblicare le prime poesie all’età di undici anni nel suo giornalino di scuola. Nei suoi primi versi pubblicati cominciano a intravedersi le tematiche che renderanno celebre la sua poesia: la morte, la natura, l’amore, l’unità estatica e drammatica di tutto il creato. Malgrado la sua dipendenza dylan thomas collected poems pdf’alcol e l’essere perennemente ossessionato dalla mancanza di denaro e dai debiti, ebbe sempre la solidarietà del mondo intellettuale che, riconoscendone il genio, non gli fece mancare sostegni economici e morali.

Comparso come una meteora appena ventenne a sconvolgere scuole e teorie, Thomas fra gli anni Trenta e Quaranta fa vivere alla poesia inglese un’incantevole stagione di vigore creativo. Fin dai suoi esordi, con la forza del provinciale che resta legato alle sue origini, ignora il dibattito intellettuale e con suprema maestria e abilità da funambolo sembra scavalcare ogni tradizione poetica. La sua opera oscura e labirintica porta alle estreme conseguenze le tecniche dell’analogia, dell’associazione e dell’enumerazione caotica, con l’unico limite della forma stilistica: una struttura che comunque, come egli ebbe a dire, “nasce da sé, dalle parole e dalle espressioni di esse, e non è mai sovraimposta”. Dalle poesie ai racconti, le suggestioni sono quelle assolutamente concrete e insieme favolose della propria piccola patria, Swansea e il Galles: con gli interni gremiti, le stradine tortuose, le colline di orti e di fattorie, il vento dell’oceano e gli aromi selvatici della campagna.

Infatti la poesia di Thomas, come quella di un antico bardo, si nutre di miti: il folclore locale, la religione biblico-contadina e panteista, la saga familiare e le leggende della propria giovinezza si confondono in un vortice inebriante di immagini. Il suo linguaggio variopinto è un concentrato semantico e sonoro e viene descritto dallo stesso autore come un “metodo dialettico”: “un costante sorgere e crollare delle immagini che si sprigionano dal germe centrale, esso stesso distruttivo e costruttivo insieme”. Il quarto viaggio negli Stati Uniti fu anche l’ultimo: arrivò il 20 ottobre 1953, già piuttosto malandato, per un ciclo di conferenze sulla poesia organizzato da Malcom Brinnin. Il 26 ottobre, qualche giorno dopo, solo grazie ad una iniezione del dottor Feltenstein Thomas riuscì a fare due performance di Under Milk Wood, dopo le quali ebbe un crollo. Il giorno seguente non poté neanche trattenersi a un party organizzato in suo onore.

A New York il 2 novembre si erano registrati livelli di smog elevatissimi e alla fine del mese le persone morte a causa di problemi respiratori legati allo smog ammontavano a circa duecento. Thomas, che già soffriva di problemi respiratori, ne risentì molto. Il 4 novembre, sempre più affannato, fu visitato dal dottor Feltenstein che gli iniettò una robusta dose di morfina. I risultati furono pessimi tanto che dopo poco divenne cianotico, riuscendo a respirare con sempre maggiori difficoltà. Quando arrivò l’ambulanza era già in coma. Morì in ospedale il 9 novembre. L’autopsia rivelò che, benché il poeta fosse morto di polmonite, il problema principale era un grosso edema al cervello causato da una sacca di liquido cerebrospinale.